Liaison nouvelle Lyon-Turin
L’Assemblée Générale du Conseil Syndical Interrégional regroupant les organisations syndicales du Piémont, du Val d’Aoste, de L’Arc Lémanique et de Rhône-Alpes, réuni le 20 décembre 2005 à Chambéry, rappelle la priorité au transfert du transport de marchandises de la route vers le rail.
Dans ce sens, elle rappelle son engagement en faveur de la construction d'une ligne nouvelle ferroviaire marchandises et voyageurs entre Lyon et Turin, maillon manquant en Europe pour de véritables liaisons Nord Sud et pour un désenclavement correct de la région du Piémont.
Ce grand projet doit être exemplaire sur le plan de la concertation locale, sur le respect de la démocratie, sur la prise en compte des réalités locales et sur toutes les précautions pour la santé des populations.
Le Conseil Syndical Interrégional Alpes-Arc-Lémanique condamne l'usage de la force pour déloger les manifestants de la Vallée.
Concernant la santé, les conditions de travail, ce projet de très grande ampleur qui occupera au plus fort des chantiers plus de 10 000 personnes sur l'ensemble de son tracé devra :
- prendre en compte les aspects sociaux, sécurité au travail et environnementaux.
L’Assemblée Générale du Conseil Syndical Interrégional Alpes-Arc-Lémanique demande :
L’Assemblée Générale du Conseil Syndical interrégional Alpes-Arc-Lémanique demande que les partenaires sociaux soient associés en amont à toute la réflexion, cela permettrait de prendre en compte les aspects formation, logement et d'associer le réseau EURES.
L’Assemblée Générale du Conseil Syndical interrégional Alpes-Arc-Lémanique mandate le bureau pour continuer à travailler avec ses organisations locales pour faire des propositions et mieux faire partager la nécessité de ce grand projet.
Adoptée le 20/12/2005 à l’assemblée générale du CSI à l’unanimité
Collegamento nuovo Lione-Torino
L'Assemblea Generale del Consiglio Interregionale Sindacale che raggruppa le Organizzazioni Sindacali del Piemonte, della Valle d'Aosta, dell'Arco del Lemano e della Regione Rhône-Alpes riunita il 20 dicembre 2005 a Chambéry. ricorda la sua priorità per il trasferimento dei trasporti di merci dalla gomma verso la rotaia.
In questo senso, sottolinea il suo il loro impegno a favore della costruzione di una nuova linea ferroviaria merci e viaggiatori tra Torino e Lione, anello mancante in Europa per veri collegamenti Nord Sud e per un'apertura corretta della Regione del Piemonte.
Questo grande progetto deve essere esemplare a livello della concertazione locale, nel rispetto della democrazia, tenendo conto delle realtà locali, con tutte le precauzioni per la salute delle popolazioni.
L’Assemblea Generale del Consiglio Sindacale Interregionale Alpi-Arco del Lemano condanna l’uso della forza per sgomberare i manifestanti della Valle.
Per quanto concerne la salute e le condizioni di lavoro, questo progetto di amplissime dimensioni che occuperà, al massimo dei suoi lavori, più di 10.000 persone sulla totalità del suo tracciato dovrà:
- prendere in conto gli aspetti sociali, della sicurezza sul luogo di lavoro ed ambientali.
L'Assemblea Generale del Consiglio Sindacale Interregionale Alpes-Arco del Lemano chiede:
- la messa in atto della procedura “grandi cantieri” nel rispetto della direttiva europea e dei presupposti francesi
- la messa in atto di un Comitato d'Igiene e di Sicurezza inter-aziendale e transfrontaliero
- la presa in considerazione degli obblighi sociali nelle gare d'appalto e della limitazione del subappalto sulla base delle consegne comuni minimali di sicurezza sul luogo di lavoro.
L'Assemblea Generale del Consiglio Sindacale Interregionale Alpi-Arco del Lemano chiede che le parti sociali siano associate a monte a tutta la riflessione: ciò permetterebbe di tenere conto degli aspetti formazione, alloggio e di associare la rete EURES.
L'Assemblea Generale del Consiglio Sindacale Interregionale Alpi-Arco del Lemano dà mandato all’Ufficio di Presidenza per continuare a lavorare con le sue Organizzazioni Sindacali per fare proposte e far condividere meglio la necessità di questo grande progetto.
Adottata il 20/12/2005 dall'assemblea generale del CSI all'unanimità